Piattaforma indipendente di trasparenza e monitoraggio statistico: dati congiunturali a parità di periodo (2026 vs 2025), media giornaliera dei morti sul lavoro, tassi di incidenza e gravità normalizzati sugli occupati, serie storica 2014-2024, benchmark europeo, mappa del rischio territoriale e comparti produttivi ATECO.
Dieci anni di denunce INAIL e casi mortali confrontati con gli occupati ISTAT/Eurostat: una lettura del rischio separata dalle oscillazioni della platea occupazionale, dal picco COVID del 2020 al consolidamento post-pandemia.
Dati estratti il 29 agosto 2026. Il periodo 2014-2019 deriva dalla serie storica ufficiale INAIL, che pubblica il dato complessivo delle denunce senza distinguere tra infortuni in occasione di lavoro e in itinere. Per questi anni la ripartizione tra le due modalità non è disponibile. Dal 2020 la serie si basa sui microdati Open Data INAIL, che consentono la distinzione tra lavoro e itinere: i filtri della dashboard su questa modalità si applicano quindi al solo periodo 2020-2024. Il denominatore occupati 15-64 è ISTAT/Eurostat (lfst_r_lfe2emp). Il dato 2020 include i casi COVID riconosciuti come infortunio (picco dei casi mortali). La serie consente di leggere il rischio reale separandolo dalle oscillazioni della platea occupazionale.
Rappresentazione cartesiana su doppia scala: i volumi assoluti di denunce (barre, asse sinistro) vengono confrontati con il tasso di incidenza (linea, asse destro) espresso come infortuni ogni 1.000 occupati.
Doppia scala: le barre (asse sinistro) indicano il volume degli eventi per le modalità selezionate (lavoro e/o itinere), mentre la linea (asse destro) rappresenta il tasso di incidenza reale calcolato rapportando i casi a 1.000 lavoratori occupati (fonte ISTAT ed Eurostat). Permette di distinguere la reale variazione del rischio dalle oscillazioni della platea occupazionale.
Rassegna quotidiana curata da un filtro automatico che seleziona le notizie più rilevanti sugli infortuni sul lavoro. Ogni voce rimanda alla fonte originale: per i dati statistici vedi le sezioni precedenti.
Radar automatico da Google News RSS. Un punteggio interno di rilevanza combina contesto lavorativo, evento, esito, luogo e penalità per sport, incidenti stradali non lavorativi ed eventi non professionali. Ogni voce rimanda all'articolo originale; i dati ufficiali restano quelli INAIL.
Visualizzazione comparata per regione con possibilità di dettagliare le Province Autonome di Bolzano e Trento. Le barre del ranking includono scorrimento dedicato per una lettura nitida delle etichette e del benchmark nazionale.
Metodologia di calcolo: Tasso di Incidenza = (Infortuni / Occupati residenti) × 1.000. Indice di Gravità = (Giornate di inabilità temporanea indennizzate / Occupati residenti) × 1.000. Denominatori occupazionali: ISTAT ed Eurostat NUTS2 (lfst_r_lfe2emp). La linea tratteggiata rossa indica il benchmark della media nazionale ponderata.
Sintesi per le quattro ripartizioni ISTAT (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole): tasso di incidenza su 1.000 occupati con confronto anno su anno. Il delta è in rosso quando l'incidenza aumenta, in verde quando cala.
Macro-aree secondo la ripartizione geografica ISTAT. Tasso di incidenza = (Infortuni / Occupati residenti) × 1.000, con denominatore ISTAT/Eurostat (lfst_r_lfe2emp). Il delta confronta l'anno selezionato con il precedente: aumento in rosso, calo in verde. La disaggregazione per modalità (lavoro/itinere) usa lo stesso denominatore occupazionale totale, come per i settori ATECO.
Analisi comparativa per macro-settori (Sezioni A–U) con tasso di incidenza su 1.000 occupati,indice di gravità (giornate di assenza perse su occupati) e filtro annuale. I settori sono ordinati per incidenza: tocca un box per aprire il dettaglio completo.
Classificazione ATECO 2007: l'incidenza settoriale è calcolata rapportando gli infortuni INAIL per macro-sezione (A–U) agli occupati effettivi rilevati da ISTAT (Rilevazione Forze di Lavoro). Il filtro modalità consente di separare gli infortuni in occasione di lavoro da quelli in itinere per ciascun comparto. Casi non attribuiti a specifico settore (ND): 197.428 (33.3% del totale complessivo).
Composizione anagrafica degli infortunati con distinzione di genere e classi d'età all'accadimento. Seleziona l'anno per osservare l'evoluzione demografica della popolazione infortunata.
Dati demografici consolidati INAIL anno 2024 (sono la somma delle modalità lavoro e itinere selezionate). Gli esiti mortali non sono splittati per modalità nel dataset multidimensionale. La lettura corretta della frequenza infortunistica richiederebbe il confronto con la popolazione occupata per genere ed età censita da ISTAT.
Distribuzione per grado di menomazione accertato (franchigia 0–5%, indennizzo in capitale 6–15%, rendita diretta 16%+), classi di durata in giorni dell'inabilità temporanea indennizzata, gestione tariffaria e andamento mensile.
Grado di menomazione accertato a fine pratica (fonte: campo GradoMenomazione, cadenza semestrale). Le soglie seguono la normativa INAIL: franchigia 0-5%, indennizzo in capitale 6-15%, rendita oltre il 15%. La quota 'nessuna menomazione' comprende i casi senza danno biologico permanente.
Gestione assicurativa INAIL: Industria e servizi (dipendenti privati), Conto Stato (dipendenti pubblici), Agricoltura.
Distribuzione per mese di accadimento nell'anno selezionato, dato consolidato INAIL 2020-2024 (tutte le regioni). Totale anno: 593.627 casi, picco mensile 58.475 (Ott), minimo 0. La stagionalità produttiva (edilizia, agricoltura) spiega gli andamenti: utile per pianificare le campagne di prevenzione. Per gli anni 2014-2019 la disaggregazione mensile non è esposta dalle API INAIL; resta disponibile la serie annuale consolidata nella sezione dedicata.
Dove si colloca l'Italia nella sicurezza sul lavoro rispetto agli altri grandi paesi europei? Il tasso standardizzato Eurostat (ESAW) permette un confronto equo tra paesi, depurato dalle differenze demografiche.
Fonte: Eurostat ESAW (European Statistics on Accidents at Work), dataset hsw_mi01. Tasso di incidenza standardizzato per 100.000 occupati, infortuni mortali, tutti i settori (NACE Rev. 2, Sezioni A, C-N), sesso totale. La standardizzazione elimina l'effetto della diversa struttura demografica tra paesi. Ultimo anno consolidato disponibile: 2023. Dati estratti il 29 agosto 2026.